Il 99% delle opinioni è sbagliato (e ti spiego perché non devi ascoltarle tutte)
Ti chiederai ma quali opinioni? TUTTE!
Quante volte hai mostrato un tuo lavoro a qualcuno…
e ti sei sentito rispondere con una versione diversa, senza che quella persona conoscesse il contesto?
Quante volte ti hanno criticato, magari anche duramente, ma senza offrirti nemmeno mezza soluzione?
Quante volte hai letto sui social frasi tipo:
“Si fa così, lo sanno tutti.”
“Ma dai, tutti dicono che…”
“È ovvio che si fa in quest’altro modo.”
Ecco. Appunto.
Tutti chi?
Chi sono questi “tutti” così sicuri, così unanimi, così onnipresenti?
La verità è che, in gran parte dei casi, nessuno sa davvero di cosa sta parlando.
Il problema non è l’opinione. È che spesso è solo quello: un’opinione
Viviamo in un mondo in cui chiunque può dire la sua su tutto.
E questo, in linea teorica, è anche un valore.
Ma quando l’opinione si traveste da certezza, diventa pericolosa.
Soprattutto se chi la esprime:
- non ha esperienza reale
- non conosce il contesto
- non ha mai analizzato davvero la situazione
Nel digital marketing, succede ogni giorno.
Mi capita spesso di ascoltare colleghi – o presunti tali – che propongono soluzioni strampalate, dettate più dalla fantasia che dall’esperienza.
E spesso, purtroppo, trovano pure chi li ascolta.
Io lo dico sempre:
il mio non è un parere. È una soluzione.
Nel mio lavoro non mi limito a “dire la mia”.
Non lancio idee a caso, non improvviso strategie creative tanto per colpire.
Il mio è un lavoro di analisi.
Ogni proposta nasce da uno studio approfondito del contesto,
da anni di formazione continua con i migliori esperti nazionali e internazionali,
da riscontri oggettivi sul campo.
Non parlo “perché ho un’idea”.
Parlo perché ho un metodo.
E se ti propongo qualcosa, è perché quella soluzione ha basi solide.
Poi certo, nessuna soluzione è magica:
ogni progetto ha sfumature, variabili, ostacoli.
E a volte serve testare, misurare, correggere.
Ma tra il “secondo me” detto al bar e una strategia ragionata… c’è un abisso.
Il vero problema è che il 99% delle persone si basa su convinzioni, non su dati
Viviamo immersi in opinioni.
E spesso ci facciamo guidare da quelle più rumorose, non da quelle più giuste.
La maggior parte dei pareri che circolano là fuori sono:
- basati sul sentito dire
- frutto di esperienze personali non replicabili
- figli di mode momentanee
- sprovvisti di qualunque metodo
E la cosa peggiore è che tanti li ascoltano solo perché li ripetono “tutti”.
tutti dicono che ….. tutti sanno che . Ma lo sanno tutti che ……
Ma quei famosi “tutti”… chi sono davvero?
Cosa fare allora?
Semplice: allenati a dubitare.
Chiedi sempre:
“Su che base lo dici?”
“Hai dei dati o solo sensazioni?”
“Parli per esperienza o per imitazione?”
E se non trovi una risposta concreta, lascia perdere.
Perché oggi più che mai, serve saper filtrare.
E scegliere con cura chi ascolti, da chi impari, e a chi affidi il tuo business.
Il 99% delle opinioni là fuori è sbagliato.
Ma non serve combatterle tutte.
Basta non lasciarsi guidare da loro.
Io continuo a basarmi su analisi, studio, test e risultati.
Non perché abbia sempre ragione. Ma perché non mi accontento di avere solo un’opinione.
E nel dubbio, preferisco dire:
“Mi verrebbe da pensare così… ma non lo so per certo.”
Piuttosto che fingere certezze su basi fragili.
Perché in fondo, l’esperienza ti insegna una cosa sola:
non esiste verità senza contesto.
E chi ti offre una soluzione senza nemmeno chiederti come stanno davvero le cose…
non ti sta aiutando. Sta solo parlando per sé.


